Il Parco che non ti aspetti

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Il Parco Nazionale del Gargano è famoso in tutto il mondo per la flora e la fauna che ospita ma da tempo immemore è anche culla della storia dal fascino intramontabile.

La cittadina di Vieste, di origine greca, è senza dubbio una delle più antiche città della Daunia. Identificata come Apeneste dal famoso geografo e astronomo Tolomeo, è situata al centro della meravigliosa zona litoranea del Gargano. Molti furono i personaggi illustri che per motivi di viaggio o imbarco passarono per Vieste. Ricordiamo tra essi: Papa Alessandro III, Federico II, Papa Celestino V e infine il corsaro turco Dragut Rais che, a capo di settanta galere sbarcò a Vieste nel 1554, saccheggiandola e massacrando i cittadini in una località chiamata Chianca amara (pietra del sangue e poi del pianto), nei pressi della cattedrale. Molta curiosità desta il monolito detto pizzu e’ munnu (Pizzomunno o Punta del Mondo) alto circa venti metri. Lungo la costa è possibile ammirare alcuni trabucchi, antiche installazioni da pesca provviste di lunghi bracci in legno che sostengono una rete. È questo uno degli elementi storici che distinguono la zona garganica rispetto al resto della Puglia. I dintorni di Vieste si distinguono per la presenza di diverse attrattive turistiche di enorme interesse geografico e storico tra cui le grotte scavate dal mare nella roccia calcarea del Gargano, che ha generato delle cavità e formazioni rocciose dalle forme più svariate e bizzarre, e l’Architiello.

Seguendo la litoranea, subito dopo Rodi Garganico, si raggiunge Peschici. Affacciata sul mare e costruita sulla roccia, si contraddistingue per le sue caratteristiche case bianche e per la sua conformazione a picco sul mare, dalla quale prende il nome: “Pesco” che significa Rupe a picco. Il passato storico di questa città pare abbia origini nel XVII sec. Ne danno conferma il Castello Medievaleappartenuto ai monaci dell’abbazia delle Tremiti e l’Abbazia di S. Nicola. Si possono ammirare inoltre le mura erette da Federico II insieme alla torre detta del Ponte. Fin dalle origini la storia di Peschici è profondamente legata al mare ed ai suoi pericoli. Il borgo fu fondato, infatti, nell’XI secolo da un manipolo di soldati slavi inviati nella zona da Ottone I per far fronte alla minaccia dei saraceni. A memoria di una storia secolare di attacchi ed incursioni restano oggi alcune torri costiere erette nella seconda metà del Cinquecento per difendere il territorio da pirati e corsari. I fortilizi si levano su alte rupi a picco sul mare, in posizione dominante e panoramica rispetto all’Adriatico: tale ubicazione risulta strategica e funzionale all’avvistamento ed alla segnalazione delle navi nemiche. Le torri hanno base quadrangolare e presentano la forma di tronchi di piramide; l’accesso avveniva dal lato rivolto verso i monti per mezzo di scale retrattili in legno, successivamente sostituite da rampe fisse in muratura. Tra le torri superstiti la più famosa è sicuramente quella di Monte Pucci che regala ai suoi visitatori un panorama meraviglioso. La torre, arroccata sull’alta roccia calcarea, avvolta dall’esaltante profumo di pino misto a quello del mirto, ha perso l’originario coronamento e come le altre della zona presenta dimensioni assai ridotte che ne attestano la funzione di avvistamento e non, quindi, difensiva.

Arroccata sopra un piccolo promontorio, Rodi Garganico ha gli occhi puntati verso il mare e le spalle cinte da lussureggianti agrumeti e uliveti, come a voler evocare il suo glorioso passato dedito alle attività marinaresche ed al commercio agrumario con la costa dalmata. Incantevole località balneare, vanta un’antica vocazione turistica ed ha rappresentato una pietra miliare nella valorizzazione dell’intero comprensorio garganico. Sole, mare, spiagge dorate, laghi, isole, foresta: sono queste le bellezze naturali che la rendono luminosa. Piccoli faraglioni arricchiscono il tratto di costa su cui sorge l’abitato. Il maggiore e più noto è quello detto “del Cane” a causa della sua particolare forma che ricorda, appunto, un cane che vigila sulla cittadina dai pericoli del mare. Sulla sommità rocciosa della rupe ad est dei faraglioni è posto un antico trabucco, un’imponente struttura lignea usata tradizionalmente per la pesca, tipica del Gargano e come tale tutelata dal Parco nazionale del Gargano. Il trabucco di Rodi Garganico è stato recentemente restaurato in occasione della costruzione del nuovo porto turistico Marina di Rodi Garganico. Il Porto Marina, l’unico yachting point dell’Adriatico, inaugurato il 25 luglio 2009, ha rivoluzionato il profilo urbanistico del paese. Realizzato seguendo i criteri della bioarchitettura, è il porto turistico di più recente costruzione e tra i più moderni ed attrezzati del medio-basso Adriatico, nonché il più vicino alle coste della Croazia. Vengono organizzati eventi diportistici in tutte le stagioni.

Lido del Sole, frazione della vicina cittadina di Rodi Garganico, è un centro che ormai rappresenta uno dei punti d’interesse turistico del Gargano. Strutturato come un vero e proprio villaggio turistico, dispone di moderni impianti sportivi e di un centro ricco di attività commerciali di ogni genere. La spiaggia di sabbia finissima si estende per circa un chilometro e, dopo aver incontrato l’azzurro mare cristallino caratteristico del Gargano, vi si fonde in un turbinio di colori che rendono l’atmosfera assolutamente unica. Alle bellezze del paesaggio, si unisce l’ampia offerta delle numerose strutture ricettive, dotate di ogni comfort, per rendere indimenticabile la vacanza nel Gargano.

San Menaio si trova circa 7 km a nord di Vico del Gargano, di cui è frazione, lungo la costa settentrionale del promontorio del Gargano, all’interno dell’omonimo Parco Nazionale. È un borgo balneare, che si snoda tra Rodi Garganico (distante solo 5 km) e Peschici lungo il percorso della litoranea SS89, il cui territorio è caratterizzato da antiche pinete d’aleppo (come la Pineta Marzini) che ne infiltrano l’abitato fino a lambirne la lunga spiaggia di sabbia finissima.